Veduta di Setri Levante
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[ ... ] Nel 1931, con la pubblicazione del volume di Emilio Marengo, Carte topografiche e corografiche manoscritte della Liguria e delle immediate vicinanze conservate nel Regio Archivio di Stato di Genova, che descrive 448 unità su un totale di 2408, si ha il primo importante intervento parziale di schedatura analitica. Ad esso è seguito, nel 1986, il volume di Caterina Barlettaro e Ofelia Garbarino, La Raccolta Cartografica dell’Archivio di Stato di Genova, che costituisce il primo tentativo di schedatura sistematica comprendendo non solo le carte topografiche ma la totalità del materiale su cui Marengo aveva operato la sua selezione. Questo volume descrive infatti 1292 “Mappe e Tipi”, 897 mappe catastali del periodo napoleonico e 278 carte miscellanee.
Frattanto, nel corso del XX secolo, la documentazione ha continuato ad accrescersi. A quel nucleo centrale si sono via via aggiunti da un lato i versamenti dei catasti e del Genio civile, dall'altro numerose carte estratte dai fondi delle antiche magistrature (soprattutto i Magistrati di Guerra e di Corsica) e dalle filze notarili, spesso senza conservare traccia dell'antica segnatura: piante, schizzi, disegni di fortificazioni, di edifici pubblici e privati, bozzetti e "modelli" di opere d'arte che hanno portato il numero totale dei fondi cartografici a cica 8700 unità cronologicamente comprese fra la fine del XV secolo e il XX.
Su questi materiali così eterogenei per natura, provenienza, finalità e tecniche di rappresentazione, in cui si accentua la naturale vocazione interdisciplinare di ogni fondo cartografico, l'Archivio di Stato di Genova ha avviato il progetto "Topographia". È un progetto integrato che intende affrontare tutti gli aspetti connessi alla conservazione, alla fruizione e alla valorizzazione della cartografia storica: dal restauro, che comprende un innovativo metodo di intelaiatura delle carte di grande formato, alla progettazione e costruzione di uno specifico contenitore che consente l'esposizione e la consultazione delle carte; dal riordinamento, che ha come obiettivo principale il ripristino del vincolo, restituendo l'apparato grafico alla documentazione cui apparteneva, al contesto storico, alle procedure amministrative in cui si è formato, alla digitalizzazione ad alta definizione che evita, nella maggior parte dei casi, la consultazione diretta degli originali. La schedatura, basata su un modello di scheda originale dotata di collegamento ipertestuale all'immagine, è informatizzata attraverso il programma Arianna e veicolata in ambiente web da un software (Arianna web) appositamente personalizzato e collegato ai sistemi informativi nazionali. Una specifica modifica al programma "Divenire" dell' Archivio di Stato di Venezia consente di affiancare al normale percorso archivistico l'accesso diretto alle immagini organizzate per gruppi omogenei con una visione "a galleria".

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